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I PRIMI PASSI DI CIAC
A Partire dall'inizio degli anni '90 Ciac non era ancora ancora stato creato a livello formale ma un gruppo di volontari, animati dalla lotta per la pace e contro la guerra in ex-jougoslavia, aveva già cominciato a lavorare sul tema dell'accoglienza mettendo in campo diverse iniziative.
1993

Fermiamo un fucile per volta

Volantino del Coordinamento contro la guerra nella ex Jugoslavia, Parma, 1993. Fermiamo un fucile per volta: sosteniamo la renitenza e ospitiamo chi si rifiuta di combattere.

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1993

Ordine del giorno del Consiglio Comunale

Ordine del giorno del Consiglio Comunale di Parma in data 4 giugno 1993: si impegna l’Amministrazione a farsi garante per l’ingresso in Italia e destinando locali pubblici all’accoglienza.

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1994

Parma, il nostro rifugio

“Qui Parma”, settimanale, numero del 7 ottobre 1994. In copertina e nelle pagine interne un ampio servizio sulla esperienza di Parma. Parma è risultata la prima città in Europa ad aver concesso ed effettivamente realizzato l’asilo a livello municipale.

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1994

La casa di Seval Vunic

Seval Vunic è uno degli ospiti a Parma. Nel 1994 con l’artista Federico Pagliarini realizza il modellino della sua casa che aveva dovuto abbandonare. L’installazione viene riproposta in numerose mostre d’arte: a Parma, in altre città italiane e d’ Europa.

1994

Petizione europea

 A partire da una risoluzione del Parlamento Europeo, prosegue in tutta Europa la petizione a favore di disertori ed obiettori di coscienza dell’ex Jugoslavia. Numerosissime le firme raccolte anche a Parma nel 1994

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1995

Disertori dalla guerra nella ex Jugoslavia

Nel 1995 Alfazeta, Parma, pubblica il libro “Disertori dalla guerra nella ex Jugoslavia”, a cura di Gianni Caligaris ed Emilio Rossi. Il libro contiene la traduzione del testo di Bojan Aleksov, pubblicato a Belgrado nel 1994 da Donne in nero; contiene inoltre: risoluzioni del Parlamento europeo e del Consiglio d’Europa in favore dei disertori, contributi del Forum civico europeo, l’appello di Basilea, la rete di solidarietà internazionale, l’asilo a livello municipale realizzato a Parma e a Monaco di Baviera, il progetto Fermiamo un fucile per volta. Il libro viene distribuito a tutte le biblioteche del Parmense e inoltre posto in vendita per sostenere l’accoglienza in Italia dei renitenti alla guerra in ex Jugoslavia.

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1995

Conferenza transnazionale

Una importante conferenza transnazionale al Ridotto del Teatro Regio, Parma, 29 aprile 1995

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1996

La prima accoglienza

Isic è uno dei ragazzi ospiti a Parma: un ragazzo bosniaco che non ha voluto combattere. Alla frontiera italiana, come accade a tanti come lui, anziché accolto è stato respinto. Decidiamo che il suo deve diventare un caso giuridico e in rete con associazioni pacifiste di altre città del Nord Italia sosteniamo il suo ricorso. A curarlo è l’avv. Lorenzo Trucco, Presidente di ASGI-Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione. Un lungo procedimento che si conclude con la vittoria del ricorso al Consiglio di Stato.

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1999

Immigrazione, asilo e cittadinanza

Nel 1999 ha avvio “Immigrazione, asilo e cittadinanza”, un progetto di secondo livello sostenuto da Forum Solidarietà – Centro Servizi per il volontariato di Parma e provincia. In collaborazione con ASGI, Università e Ordine degli avvocati di Parma vi realizziamo (novembre 1999 – gennaio 2000) cicli di seminari, recanti lo stesso titolo, che vedono una partecipazione altissima di giovani avvocati.

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CIAC NASCSE FORMALMENTE
2001

Il primo volantino di Ciac

Il primo depliant che illustra CIAC: la definizione e i motivi giuda, gli obiettivi, i recapiti.

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2001

Arrivano i primi richiedenti asilo

Alla fine degli anni ’90 e nei primi anni del 2000 è soprattutto dal Kurdistan turco che arrivano i richiedenti asilo. CIAC sviluppa rapporti con Azad, l’associazione di Dino Frisullo, e con l’Ufficio Informazioni Kurdistan. In questo contesto nascono le missioni di osservatori sul rispetto dei diritti umani. Nell’articolo il report dalla missione “Oltre il Bosforo, oltre le sbarre”, cui ha partecipato anche il presidente di CIAC.

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2001

La rete degli sportelli

Sala Baganza, Traversetolo, Collecchio, Felino, Langhirano e Montechiarugolo sono i primi sei comuni che accettano la proposta di CIAC e dell’Amministrazione Provinciale di Parma di “aprire le porte del Municipio” alla popolazione immigrata presente nei propri territori. Nell’ambito dei Piani territoriali per l’integrazione nasce il progetto Rete sportelli comunali Immigrazione Asilo Cittadinanza. Un progetto destinato ad estendersi rapidamente quindi a molti altri comuni del Parmense.

2001

Presentazione dello sportello di Collecchio

La presentazione dello sportello Immigrazione Asilo Cittadinanza attivo presso l’URP del Comune di Collecchio

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2001

Un primo bilancio degli sportelli

A pochi mesi dall’avvio, un primo e molto positivo bilancio sull’attività degli sportelli Immigrazione Asilo e Cittadinanza in sei comuni dell’area pedemontana.

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2001

Primo seminari con Asgi

Ciac con Asgi, Università di Parma, provincia di Parma e ordine degli avvocati organizza la seconda edizione dei minari “Immigrazione, Asilo e cittadinanza”

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2001

Nasce "Chiesa d'Asilo"

E’ dall’anno 2000 nella città di Parma si vanno constatando molti senzatetto, spesso si tratta immigrati e fra loro tanti sono i richiedenti asilo. Nel 2001 dalla collaborazione tra le Comunità parrocchiali di santa Cristina e Sant’Antonio abate rette da don Luciano Scaccaglia e CIAC è nata “Chiesa d’asilo”.

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2002

Una casa per i rifugiati

Il progetto “Accoglienza a richiedenti asilo e rifugiati in stato di necessità” a Sala Baganza (Parma); l’estensione degli sportelli comunali “Immigrazione Asilo e Cittadinanza” ai comuni del Distretto di Fidenza; una illustrazione della legge Bossi-Fini.

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2001

Festa multiculturale

Dal 2001 ogni anno CIAC organizza con Forum Solidarietà, a supporto delle associazioni e delle comunità di immigrati, la “Festa Multiculturale” nel parco Nevicati di Collecchio (Parma). L’evento è di interesse regionale e ad ogni edizione richiama decine di migliaia di persone.

(nella foto una delle locandine della festa)

2002

Nasce "Terra d'Asilo"

“Terra d’asilo”, progetto per l’accoglienza e l’integrazione di richiedenti asilo, che coinvolge Ciac e 26 comuni del Parmense con Fidenza a capofila. La mappa dei Comuni parmensi partecipanti a “Terra d’asilo”.

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2002

Seminario "Contro la tortura"

“Contro la tortura”, seminario di formazione per operatori sanitari e sociali. Creazione della “Rete italiana per il supporto e la riabilitazione delle vittime di tortura”, con il supporto della Commissione Europea – Iniziativa Europea per la Democrazia e i Diritti Umani.

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2004

Si amplia la rete degli sportelli

La Rete sportelli “Immigrazione asilo e cittadinanza” estesa ai Comuni del Distretto Sud-Est. La Rete sportelli “Immigrazione asilo e cittadinanza” estesa ai Comuni del Distretto di Fidenza

2006

"Cartoline da un diritto d'asilo senza casa"

 Nel 2006 la Rete Dormire Fuori di Parma e il fotografo Stefano Vaja realizzano la mostra “Cartoline da un diritto d’asilo senza casa”: la vita nei ghetti della città di Parma, l’accoglienza che realizzano le comunità parrocchiali di Santa Cristina e Sant’Antonio con CIAC. Senza scontare nulla ai doveri delle istituzioni, ognuno può impegnarsi ad accogliere.

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2007

Esce il film "Nessun dorma... fuori"

Esce il film “Nessun dorma…fuori” di Campanini-Cancelliere-Mastrobattista. Girato nella città di Parma. Seguendo la vicenda di un rifugiato il film narra anche la città dall’anno 2004 al 2006: la cartiera di strada degli Argini, lo sgombero, l’occupazione (con parroco consenziente) della chiesa di Santa Cristina, l’azione di CIAC, l’accoglienza nelle canoniche di Sant’Antonio e Santa Cristina, le voci dei rifugiati. Con un bel ritratto di don Luciano Scaccaglia.

(link al film).
2007

"Verso la cittadinanza"

 CIAC organizza presso il CTP (Centro Territoriale Permanente per l’istruzione e la formazione in età adulta) di Parma “Verso la cittadinanza: incontri di informazione giuridica, diritti sociali, percorsi di cittadinanza”, incontri rivolti direttamente ai frequentanti di origine straniera

2008

Nasce lo "Sportello provinciale asilo"

CIAC con l’Amministrazione Provinciale e con tutti i Comuni della Provincia di Parma realizza lo Sportello Provinciale Asilo: un riferimento per la popolazione rifugiata presente e un supporto anche “tecnico” a tutte le Amministrazioni comunali.

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2008

"Le vittime di tortura in Italia!

CIAC, Sa.Mi.Fo e Azienda USL di Parma organizzano il seminario di studi, rivolto agli operatori sanitari, “Le vittime di tortura in Italia: una nuova sfida per l’organizzazione sanitaria. Semeiotica, diagnosi, certificazione”.

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2009

Lontani dalla violenza

CIAC è capofila nazionale della rete che partecipa al progetto “Lontani dalla violenza – Fondo Europeo per i Rifugiati – Progetto di realizzazione e condivisione di servizi territoriali per la presa in carico integrato delle persone vittime di tortura”. Nei giorni 19-20-21 novembre 2009 si tiene il seminario residenziale a Villa Santa Maria, Fornovo (Parma).

Lontani dalla violenza, seminario conclusivo a Roma, 26 maggio 2010

2009

Nasce il Ciss

In molte parti del mondo, la tortura è ancora una pratica comune, che coinvolge uomini, donne, bambini e anziani. Oltre alle conseguenze sul piano fisico e psichico, gli effetti della tortura si ripercuotono su tutto l’arco della vita sociale ed economica della vittima e interessano la sua famiglia e l’intera comunità. Non solo. I migranti, prima di approdare in Italia, si sottopongono spesso a viaggi lunghi ed estenuanti, mettendo a dura prova la loro
salute. Le condizioni di sofferenza psichica, fisica e sociale delle persone rifugiate sono talora accentuate dalla difficoltà che queste incontrano nel rivolgersi ai servizi assistenziali. Numerosi studi confermano che la vittima di tortura riesce ad aprirsi con maggiore facilità di fronte ad un setting ideale di accoglienza, che vede il lavoro congiunto di diverse professionalità: mediche, psicologiche e sociali. Per queste motivazioni, con il protocollo di intesa, AUSL e CIAC costituiscono il CISS – Coordinamento Interdisciplinare Socio Sanitario e una adeguata rete sul territorio provinciale di professionisti, per realizzare sinergie mirate a migliorare la qualità dei servizi offerti alla popolazione immigrata, con particolare riferimento alle vittime di tortura.
2010

Parma modello nazionale

I risultati del progetto “Lontani dalla violenza" nel resoconto di Polis Quotidiano di Parma.

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2010

Seminari “Immigrazione, asilo e cittadinanza”

CIAC organizza con ASGI e Università degli Studi di Parma il ciclo di seminari “Immigrazione, asilo e cittadinanza”, rivolti ad avvocati, praticanti avvocati, magistrati, operatori del diritto.

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2011

Il tavolo provinciale asilo

L’esistenza del Tavolo Provinciale Asilo, coordinato da CIAC, consente la comunicazione piena tra i soggetti istituzionali e gli enti del terzo settore coinvolti, la stesura di protocolli, fa constatare l’esistenza di un Sistema Territoriale Asilo.

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2012

La civiltà dell'Accoglienza

Ciclo di incontri di divulgazione “La civiltà dell’accoglienza”: la capacità di accogliere come virtù civile della Comunità.

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2012

Esce il libro sulle linee guida dell'accoglienza

Ciac, insieme a diversi altri soggetti, contribuisce a scrivere le linee guida dell'accoglienza che, pochi anni dopo, saranno alla base del nuovo sistema Sprar (Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati).
2013

ConosciAmo l'Italia

CIAC organizza con la Prefettura di Parma il corso “ConosciAmo l’Italia, formazione civica orientamento dei cittadini neo-immigrati da paesi terzi”.

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2013

La persecuzione - La protezione

 Nell’ambito del progetto SPRAR Terra d’asilo CIAC organizza un ciclo di incontri con Enrico Calamai.

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2013

Italia terra d'asilo

Ciac, insieme a diverse importanti realtà nazionali e al Servizio sanitario regionale dell'Emilia-Romagna, organizza il Convegno nazionale “Italia terra d’asilo”, che si tiene a Parma, 30 novembre 2013 e vede la partecipazione dei massimi esperti di questo campo.

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2015

Nasce Rifuigiati in famiglia

Prende avvio Rifugiati in famiglia, come sperimentazione nazionale all’interno dei progetti SPRAR territoriali. CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIU'

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2016

Nasce Tandem

Nasce a gennaio 2016 grazie alla solidarietà di una associazione che ci ha lasciato un appartamento in comodato d’uso gratuito. Tandem è un progetto di co-housing interculturale tra giovani italiani e giovani titolari di protezione in uscita dal percorso di accoglienza SIPROIMI, nato con l’idea che dalla condivisione della quotidianità i ragazzi possano trovare strategie per superare insieme la precarietà e le difficoltà quotidiane comuni ai giovani studenti e lavoratori sperimentando forme di mutuo sostegno ed autonomia. Tandem non offre solo un’esperienza di co-housing, è infatti un laboratorio di comunità e impegno civico: a chi aderisce al progetto è chiesto di partecipare ad attività di cittadinanza attiva e volontariato organizzate da CIAC in rete con altre associazioni del territori 

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2017

Prende il via il progetto Tutor

Nasce nel 2016 come sperimentazione all’interno del progetto FAMI “Àncora: Progetto sperimentale di comunità a supporto dell’autonomia dei titolari di protezione internazionale”, il Tutor per l’integrazione è un soggetto privato – collettivo o individuale che “adotta” un percorso di integrazione sociale, mettendo a disposizione le proprie risorse relazionali e\o professionali per offrire un sostegno emotivo /relazionale ma anche pratico al rifugiato. Non ci sono vincoli di disponibilità oraria, ogni tutor gestisce il rapporto sulla base delle proprie possibilità.

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2017

Viene costituito il coordinamento "Civiltà dell'Accoglienza"

Ciac promuove la rete della “Civiltà dell’accoglienza”. Una rete di realtà parmigiane che fanno accoglienza integrata e diffusa sul territorio rispettando e condividendo alcuni ideali. La rete comprende, oltre a Ciac: Caritas Parma e Fidenza, Cav, Comunità Betania, Di Mano in Mano, Istituto Buon Pastore, Pozzo di Sicar, San Giuseppe. 
2018

Parte la lotta contro i decreti Salvini: L'Asilo rEsiste

Il 15 dicembre 2018 Ciac, insieme alla rete Europasilo, organizza e gestisce la giornata di approfondimenti "L'Asilo rEsiste". L'idea è quella di riunire tutte le realtà che si occupano di accoglienza per provare ad organizzare una risposta ai cosiddetti "Decreti Salvini" che, solo pochi mesi prima, hanno praticamente smantellato il sistema di accoglienza pubblico. Arrivano a Parma centinaia di operatori e attivisti e ne emerge un importante documento che raccoglie diverse tesi. Sarà il primo tassello di un importante lotta contro i decreti. 
2018

La campagna "Diritti non privilegi"

CIAC, con le sue reti e con il sostegno di tanti cittadini e cittadine, è stato da subito in prima linea nella battaglia contro i decreti immigrazione e nell’invocare una radicale riforma e il ripristino (quantomeno) della protezione umanitaria e dell’esistenza di un sistema unico di accoglienza. Ne nasce una campagna di comunicazione e di manifestazioni che arrivano a coinvolgere migliaia di persone, dal titolo "Diritti non privilegi".  Il 27 ottobre in tantissimi scendono in piazza Garibaldi a Parma per dire no all'approvazione della riforma.
2019

Campagna IoAccolgo

Per consolidare la battaglia contro i Decreti Sicurezza, Ciac contribuisce in maniera decisiva alla formazione della campagna nazionale IOACCOLGO che riunisce organizzazioni della società civile, enti, sindacati e cittadini che credono in un'accoglienza diversa.

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2019

I bandi Cas vanno deserti

Nell'aprile del 2019 Ciac, insieme a diverse realtà del territorio, decide di non partecipare ai bandi Cas della Prefettura di Parma. “I nuovi bandi Cas descrivono un modello di accoglienza molto distante dalle pratiche di accoglienza diffusa e integrata nate nella provincia di Parma e che qui hanno dato ottimi risultati. Si rischia di creare semplici parcheggi per migranti, luoghi senza servizi e competenze che li qualifichino, tanto che in molti territori le gare sono andate deserte e i bandi sono stati impugnati”. Sono queste le motivazioni che hanno spinto 11 realtà parmigiane, attive nei servizi di accoglienza, tutela e integrazione degli stranieri, a prendere posizione in merito alle gare per la gestione dei Centri di accoglienza straordinaria.
2019

Esce "L'Atlante dell'ora di cena"

film documentario e web doc “L’Atlante dell’ora di cena”, prodotto da CIAC con la regia di Giovanna Poldi Allai e Andreina Garella. Il nostro Atlante racconta 10 convivenze – con 45 protagonisti provenienti da 21 paesi diversi - che vedono la luce a Parma e nella provincia. La vita in comune è vista attraverso progetti di accoglienza in diversi contesti urbani e di piccoli paesi di pianura e montagna, o in forme innovative di co-housing tra giovani italiani e giovani rifugiati come Tandem, o ancora all’interno di famiglie che decidono di aprire le loro porte, in controtendenza con il clima d’odio che da tante parti si respira, per accogliere una mamma con il suo bambino. 

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2020

Nasce Wonderful World

Nasce a dicembre 2019 il progetto “Wonderful World": una casa pensata per dare protezione e tutela legale alle persone escluse dall’accoglienza SIPROIMI. La casa, che può ospitare sino a 15 persone, è sostenuta dal preziosissimo contributo dei volontari, circa 30, che svolgono quotidianamente attività socializzanti con gli ospiti, dal cucinare insieme, al sostenerli nell’apprendimento linguistico fino all’improvvisare jam session.

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2020

La pandemia non ferma il lavoro di Ciac

Nel marzo del 2020 scatta il lockdown in tutta Italia a causa della pandemia da Coronavirus. Il lavoro di Ciac non si ferma ma viene riorganizzato secondo una logica diversa. Si attivano servizi on-line come la scuola, gli sportelli legali e l'assistenza socio sanitaria si spostano a distanza. Allo stesso tempo vengono creati nuovi canali di comunicazione diretta con i beneficiari, con l'obiettivo di informarli su quanto sta accadendo.
2021

Parma Calcio insieme a Ciac contro ogni discriminazione

Ciac viene scelto dal Parma Calcio per ricevere una parte dei contributi raccolti attraverso la vendita di una maglia speciale che mira a sensibilizzare su un tema importantissimo come quello dell’uguaglianza, dell’unione e della fratellanza, con la volontà di costruire un mondo in cui ogni vita conti allo stesso modo, senza differenze.
2021

Community-matching, Ciac partner di Unhcr

 CIAC diventa partner di UNHCR nell'ambito del programma nazionale di community-matching, portando la figura del tutor in grandi città italiane. Insieme a UNHCR e Refugees Welcome si fa pressione sul Ministero dell'interno e il SAI affinché questa sperimentazione diventi una policy, ovvero uno dei pilastri delle politiche di integrazione per tutti i rifugiati.

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Sei un singolo cittadino o una famiglia? Fai parte di un’associazione, una parrocchia, un circolo e vuoi dare un supporto concreto ai rifugiati? Puoi diventare tutor per l'integrazione, stringendo una relazione relazione con una persona rifugiata che abita nel tuo territorio. Questo percorso aprirà delle porte sui mondi di entrambi: la persona rifugiata troverà nuovi amici e un sostegno pratico ed emotivo, mentre il tutor avrà l’opportunità di vedere da vicino realtà spesso conosciute solo attraverso i toni allarmistici dei media e della politica.

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Sei un rifugiato o una rifugiata e hai bisogno di un sostegno nel tuo percorso di inclusione sociale in Italia? Puoi iscriverti per entrare in contatto con un volontario/volontaria o un'associazione che allargherà le tue reti sociale e le tue conoscenze nel territorio in cui vivi. Potrai trovare aiuto nell'affrontare piccole e grandi sfide quotidiane, supporto emotivo, occasioni per parlare italiano al di fuori della formalità dei corsi e per scoprire la città insieme a nuovi amici.

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Ci sono tanti modi per avvicinarsi a CIAC e diventare volontari attivi. In base alle proprie competenze e al tempo che si desidera mettere a disposizione, concorderemo un percorso di avvicinamento all’associazione e di affiancamento agli operatori, così da individuare insieme il modo migliore per valorizzare la vostra disponibilità.

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