Vuoi dare una mano a Ciac? Volete capire meglio quello che facciamo? Avete un po’ di tempo da mettere a disposizione? Volete dare il vostro contributo per sostenere i diritti dei cittadini migranti? Sapete fare qualcosa di particolare e volete condividerlo?

Se la risposta ad almeno una di queste domande è ‘SI’ allora siete nel posto giusto: Ciac ha organizzato un nuovo appuntamento con le persone che vogliono avvicinarsi al mondo dei migranti. 
L’incontro sarà:
MARTEDI’ 7 MAGGIO ALLE 18:30, PRESSO I MISSIONARI SAVERIANI – VIALE SAN MARTINO, 8.

Se volete partecipare mandateci una mail a associazione@ciaconlus.org

L’obiettivo della serata sarà di scendere su un piano di concretezza e operatività attraverso dei tavoli di lavoro paralleli:

1. VIVERE INSIEME – Non avere la avere certezza di un tetto sicuro e dignitoso sopra la testa rende impossibile qualsiasi prospettiva di autonomia, benessere e sicurezza. Vi proponiamo allora di aiutarci a cercare appartamenti o posti letto (presso il proprio domicilio o altrove) da mettere a disposizione, gratuitamente o con affitti equi. Il vostro ruolo può essere cruciale per interloquire con proprietari e agenzie oppure per supportare attivamente i migranti nella ricerca di una stanza o un appartamento. Ma anche quando si ha un tetto, non c’è vera casa senza relazioni: di amicizia, supporto e scambio. Potreste allora essere, da soli o in gruppo, cruciali per far uscire i migranti dall’isolamento (talvolta anche dall’autoisolamento…), promuovendo azioni di prossimità e tutoraggio, ma anche attività di condivisione, animazione sociale e di sostegno negli appartamenti di Parma e provincia in cui già abitano i migranti accolti con Ciac e gli altri partner della nostra rete.

2. RAZZISMI QUOTIDIANI. Il cambiamento si coltiva a partire dai contesti della vita di tutti i giorni: quelli in cui noi ascoltiamo battute o commenti discriminanti o quelli in cui assistiamo a piccoli episodi di esclusione, razzismo, indifferenza. Situazioni in cui spesso ci troviamo senza parole, inermi, oppure in cui reagiamo in modo scomposto, suscitando persino reazioni opposte a quelle che auspicavamo. È importante lavorare insieme – anche pensando a una formazione adeguata – per individuare le modalità più opportune per produrre uno spiazzamento, per far interrogare i nostri interlocutori, per non sentirci spettatori passivi, per fare gesti concreti di vicinanza e protezione verso chi è oggetto di attacchi e discriminazioni. Oppure creare persino delle “messe in scena” provocatorie in luoghi pubblici attraverso cui coinvolgere meglio e dare a tutti l’opportunità di prendere posizione su un’oppressione invisibile o banalizzata (come propone ad esempio il teatro invisibile). Per pensare alle parole e agli atteggiamenti giusti che producano situazioni di maggiore ascolto e apertura è necessario un percorso di approfondimento che vi proponiamo di fare insieme.

3. SOSTENERE L’ACCOGLIENZA – La riduzione dei fondi pubblici dedicati ad accoglienza e integrazione, insieme alla nostra scelta etica di non partecipare a bandi che prevedono situazioni di segregazione dei migranti e riservano agli operatori un ruolo di meri “guardiani”, impone una riflessione in termini di sostenibilità e sensibilizzazione. Si tratta di ripensare o addirittura inventare contesti in cui la condivisione e la diffusione di determinati valori (centralità dei diritti, solidarietà, scambio interculturale) diventino anche occasione per sostenere concretamente i progetti di accoglienza e tutela. Una responsabilità più condivisa con i cittadini che, attraverso una conoscenza diretta dei servizi e delle persone a cui si rivolgono, possono diventare parte attiva, mettendo a disposizione ricorse materiali, culturali, sociali e – perché no – anche economiche. Uscendo dalla logica del classico fund raising o dei “grandi eventi” e mettendo ancora una volta al centro la relazione, la conoscenza diretta. Ma questo piano è tutto da sperimentare e serve tutta la vostra creatività!

Vi aspettiamo: MARTEDI’ 7 MAGGIO ALLE 18:30, PRESSO I MISSIONARI SAVERIANI – VIALE SAN MARTINO, 8.

Se volete partecipare mandateci una mail a associazione@ciaconlus.org