di Annamaria Rivera

La vicenda degli ostaggi sequestrati sulla nave “U. Diciotti” della Guardia costiera italiana, l’incontro ufficiale, a Milano, tra Salvini e Orbán (che lo ha definito “il mio eroe”), il tono sprezzante verso la magistratura col quale il primo ha commentato la notizia della sua incriminazione per sequestro di persona a scopo di coazione e per altri reati affini: tutto ciò configura in maniera esemplare la vocazione eversiva che caratterizza il governo fascio-stellato, in primis il suo ministro dell’Interno. Diciamo eversiva in senso proprio, cioè tendente a violare e stravolgere elementi basilari della Costituzione e del diritto internazionale.

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