E’ quello che il governo italiano chiede da sempre: redistribuire i migranti che arrivano sulle nostre coste in diversi paesi europei. A trovare la soluzione è stato il presidente francese Macron insieme alla Germania, che hanno convinto quattordici paesi europei ad attivare “un meccanismo di solidarietà” che serva a ricollocare i migranti soccorsi nel Mediterraneo. Eppure il ministro dell’interno italiano, Matteo Salvini, non ha partecipato al vertice e ha fatto sapere che non intende sottoscrivere la proposta.

L’obiettivo della riunione informale era quello di trovare un accordo preliminare a uno vero e proprio che dovrebbe essere stipulato a Malta a settembre, per adottare un sistema strutturale di condivisione delle responsabilità tra i paesi europei per il soccorso e il ricollocamento dei migranti soccorsi in mare lungo la rotta del Mediterraneo centrale. L’obiettivo è quello di evitare che si apra un negoziato su ogni nave che soccorre migranti al largo della Libia, come avviene ormai da un anno.

Per Macron questo meccanismo dovrebbe consentire di ricollocare i richiedenti asilo “nella maniera più rapida possibile”, mentre in cambio i paesi che offrono accoglienza chiederebbero all’Italia e a Malta di aprire i loro porti alle navi umanitarie.”Abbiamo consolidato il meccanismo di ripartizione nel breve periodo, ma vorremmo andare più lontano e responsabilizzare tutti i governi e le istituzioni europee”, ha detto Macron che vuole anche migliorare il meccanismo di rimpatrio volontario verso i paesi di origine.