“Accogliere rifugiati e richiedenti asilo. Manuale dell’operatore critico”

è il titolo del nuovo volume della collana “Briciole” realizzato da Giuseppe Faso Sergio Bontempelli: un manuale per operatori e volontari che operano nell’accoglienza di rifugiati e richiedenti asilo nato dall’esperienza delle associazioni Diritti e Frontiere e Straniamenti.  Uno strumento agile, di facile lettura, da utilizzare per corsi ed eventi formativi ma anche e soprattutto nel lavoro quotidiano che associazioni e cooperative svolgono nei Centri di accoglienza e nella progettazione e gestione di interventi a sostegno di rifugiati e richiedenti asilo. Il volume è disponibile gratuitamente in formato pdf, previa registrazione all’area riservata MyCesvot.

Qui di seguito, vi invitiamo a leggere l’articolo scritto da Giuseppe Faso pubblicato su Left il 25 novembre, che traccia le linee e i contenuti del manuale. Segue all’articolo, un piccolo estratto dal libro. Il manuale è stato presentato ufficialmente sabato 25 a Pisa, per un corso di formazione di Africa Insieme, e sarà successivamente presentato sabato 2 dicembre a Pisa, per un corso di formazione del CESVOT, e il 12 dicembre alla Camera del lavoro di Firenze. Da gennaio 2018 in poi, sono previste diverse presentazioni in tutta Italia (L’Aquila, Roma, Fiesole, Cesena, Palermo sono già in calendario).

Se l’esser profugo è una colpa

di Giuseppe Faso

Negli ultimi anni, uno dei lavori più offerti a giovani diplomati è stato quello di operatore nei Centri di accoglienza. La struttura dei Centri, le direttive ministeriali, le interpretazioni peggiorative di molte prefetture hanno concorso a schiacciare questi giovani nella morsa contraddittoria tra gli scopi dichiarati dell’istituzione e quello che veniva loro chiesto o imposto. Ne è derivata una dequalificazione del loro lavoro, ma anche, in non poche parti d’Italia, un movimento di critica e messa in discussione di circolari e direttive, nel tentativo di dare senso sia al proprio lavoro sia ai luoghi in cui si opera.

Il contesto non aiuta.  Le vicende dell’inchiesta Mafia capitale e di altre inchieste giudiziarie di minore impatto, la ricerca di Lunaria sul sistema dell’Accoglienza “Il mondo di dentro”, la ricerca del Naga “(Stra)ordinaria accoglienza” hanno svelato molte contraddizioni,  insufficienze, magagne frequenti in quest’ambito; ciò nonostante, a livello istituzionale si va avanti senza tenerne conto, e  anzi peggiorando di continuodirettive e pressioni; se mai, qualche eco pubblica hanno trovato le accuse strumentali di politici e giornalisti di destra, volte a rinfacciare la cattiva gestione politica del governo di centrosinistra. E’ mancata a sinistra una consapevolezza della problematicità della situazione. Così come afone e sottotono suonano le flebili voci di richiamo alle severe condanne Onu della politica di Minniti; che si può permettere (in Parlamento!) di ribadire la necessità del suo operato, con una battuta provocatoria: e che non lo sapevamo che la Libia non aderisce alla Convenzione di Ginevra?

Questo è l’uomo. E sa che si preferisce attardarsi sulla sconfitta dell’Italia nelle eliminatorie dei mondiali di calcio, invece che osservare cosa accade in mare, in Libia, nei centri di accoglienza.

Non è la stessa cosa, certo: ma dare per scontato che l’accoglienza si fa così non aiuta a percorrere pratiche di accoglienza efficaci e non discriminatorie. Sergio Bontempelli e io abbiamo incontrato per anni molti ospiti dei centri, e ascoltato le analisi di operatori, a volte sconcertate, altre ciniche. Abbiamo promesso, ai più critici di loro, sia a quelli che hanno continuato  a lavorarci che ai non pochi che ne sono venuti via,  di tornarci sopra, di mettere in ordine le nostre riflessioni su come si può lavorare nei centri, con tutti i loro limiti, ma senza accettare l’orizzonte chiuso che vi si impone a chi vi è trattenuto. E quest’estate ci siamo chiusi in una stanza e abbiamo scritto un manuale per operatori.

[continua su Cronache di ordinario razzismo]

[La versione online del volume è disponibile gratuitamente sul sito www.cesvot.it previa registrazione all’area riservata.]