Nei piccoli comuni i richiedenti asilo ospitati dalla rete d’accoglienza diffusa degli Sprar sono diventati una ricchezza. Nelle terre di periferia dell’Appennino di Benevento, dimenticate e spopolate, i profughi sono una risorsa umana e lavorativa. Il loro arrivo infatti ha bloccato la sparizione dalla carta geografica, ha riportato sogni, progetti per il futuro, visione politica, ha creato reti e posti di lavoro per italiani e stranieri. Più forti di problemi di integrazione e pregiudizi. Ad animare questa rinascita anche la rete “Piccoli comuni del Welcome” che si sono messi insieme per costruire un sistema che da una parte permetta un’accoglienza integrata e diffusa dei cittadini migranti e allo stesso tempo aiuti e sostenga tante aree del territorio italiano in declino.

Proprio per diffondere questa possibilità l’associazione sta girando l’Italia utilizzando un camper e portando la “rivoluzione del welcome”. Un progetto che vuole “incontrare le comunità dei Piccoli Comuni di Italia, quelle che oggi invecchiano eppure possono scoprirsi dense di futuro e chiedere loro di scegliere se essere accoglienti o non accoglienti. Accoglienza non come servizio ai migranti, ma come modo stesso di essere di quella comunità”. Lunedì 24 febbraio il camper farà tappa a Parma e i contenuti e gli obiettivi saranno presentati durante un incontro che si terrà alle ore 20.30 presso i missionari Saveriani di viale San Martino, a Parma. Il direttore di Ciac, Emilio Rossi, e il presidente del Consorzio solidarietà sociale di Parma, Fabio Faccini, si confronteranno con il referente della rete “Piccoli Comuni del Welcome”, Angelo Moretti su queste tematiche e sull’impatto che un’accoglienza integrata e diffusa può avere in piccoli territori, come quelli della montagna parmense.

Nella stessa serata sarà proiettato il video documentario “Bar Revolution” che racconta la genesi del viaggio e i suoi obiettivi che gli stessi organizzatori hanno chiamato “Ventotene”. “Il nostro non dovrà essere solo un viaggio, ma anche un percorso. Fatto di scambi, di idee che viaggiano per un tratto e che incontrano altre idee nelle piazze, quelle reali e non virtuali. Ventotene non intende fare proseliti, non porta bandiere. La “rivoluzione del Welcome” che viaggia con il Camper è un modo di essere, di lasciarsi cambiare e provare a s-cambiare”.