Signor direttore,
sa che cosa ho pensato dopo aver finito di leggere la lettera pubblicata il 2 febbraio? Due versi di una canzone del comico Paolo Rossi di parecchi anni fa: “Era meglio morire da piccoli / che vedere ‘sto schifo da grandi”. Ma subito dopo, le lenti dell’ironia con cui cerco sempre di guardare le cose del mondo per non lasciarmi sopraffare dallo sconforto, si sono spezzate: il troppo è troppo anche se rappresentato dalle sole quattro parole usate dalla signora autrice della lettera: “la pattumiera umana dell’Europa”. Esseri umani come rudo, per dirlo all’emiliana. Un pugno, di quelli alla Tyson, allo stomaco da lasciarmi raccapricciata.

Ho 85 anni. Nella mia lunga vita mai mi è capitato di vivere una tale decadenza dei valori etici che fanno sì che l’uomo sia veramente uomo a cui, per superare il maschilismo presente nel nostro linguaggio, aggiungo la donna sia veramente donna. Rispetto qualsiasi idea politica, ma non la dissacrazione della dignità di tutti quei poveri cristi che per una lunga serie di cause negative sono costrette a lasciare la loro terra, tanto più che fra le cause c’è anche il comportamento colonialistico europeo di cui anche l’Italia è responsabile.Io mi indigno di fronte a quelle quattro oscene parole, e vorrei dire ai parmigiani indigniamoci tutti ogni volta che il derelitto viene umiliato in tale modo, da qualsiasi persona provenga l’offesa, in qualsiasi luogo accada. E’ ora di dire basta!A conclusione, mi tornano alla mente parole di ben più alta levatura di quelle con cui ho iniziato la lettera: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno» a cui vorrei aggiungere «e quello che dicono». Con molta umiltà.

Ancora due note:

1) la signora, autrice della lettera, che auspica la condanna del personale della Sea Watch 3, ha letto il giornale di oggi, domenica 3 febbraio? Il procuratore Zuccaro, che ama le ong come si amano le zanzare, ha affermato che il salvataggio operato era obbligatorio. Che si fa? Mettiamo anche lui nella pattumiera?

2) Mentre elencava i Paesi che si sono resi disponibili ad accogliere il piccolo numero di migranti, la signora si è accorta che fra questi, che già hanno un elevato numero di profughi (taluni più dell’Italia) non appare nessun nome dei Paesi appartenenti a Visegrad, capaci di ricevere i sussidi europei, ma quanto a profughi siamo a zero?

Lucia Giovanelli

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Gentile signora, lei ha perfettamente ragione. Della lettera, la cui pubblicazione è stata un grave errore (di cui mi assumo ogni responsabilità), non condividiamo ovviamente quelle parole oscene. Mi scuso con tutti.

Michele Brambilla