Il comitato “Chiamata contro la guerra” di Parma, di cui Ciac fa parte, durante la Festa Multiculturale 2019 a Collecchio, ha diffuso il volantino che di seguito riproduciamo.

Lo sapevate che:

– nel 2014 il totale delle spese per la difesa dell’Italia era indicato in 18,427 milioni di euro e nel 2018 è arrivato a 21,183 milioni di euro?

Lo sapevate che:

– ultimamente sono stati acquistati  altri 8 cacciabombardieri F-35 e che quindi adesso sono 26 e che una volta completato il programma avremo 90 nuovi aerei  per un costo complessivo di 14 milioni di euro ( dati Milex)?

Lo sapevate che:

– il Movimento 5stelle  nel suo programma prevedeva il taglio degl F-35?

Lo sapevate che:

– in Sardegna, a Domusnovas, in comune di Iglesias ha sede una fabbrica tedesca, la RWM che fabbrica bombe, che costruirà 2 nuovi reparti e che,quindi,  passerà  da 5000 a 15000 bombe all’anno?

E lo sapevate che:

– la maggior acquirente di tali bombe è l’Arabia Saudita che le utilizza per bombardare la popolazione civile nell’atroce e dimenticata guerra che porta avanti da 5 anni contro lo Yemen?

E lo sapevate che :

La produzione di armi in Italia è regolata dalla legge 185/90 che vieta la vendita di armi a paesi in conflitto e che prevede che ogni partita di armamenti che parta o transiti dal nostro paese debba essere autorizzata dal Ministro degli Esteri? Come possono, dunque, essere vendute all’Arabia Saudita (paese in guerra) armi prodotte in Italia?

E lo sapevate che:

i portuali e i movimenti pacifisti di Genova ( e Le Havre) hanno impedito che il mercantile saudita Bahri Y. imbarcasse materiale sospetto di servire alla costruzione di armi e sono pronti a mobilitarsi ancora?

Lo sapevate che:

in questi primi sei mesi del 2009 sono morte oltre 500 persone nel Mediterraneo, mentre tentavano di fuggire morte e persecuzioni e di trovare un approdo sicuro?

E lo sapevate che:

– il 25 giugno scorso di è tenuta una riunione bilaterale italo-libica per fornire gommoni e altri equipaggiamenti alla Guardia costiera e alla Guardia du frontiera libica ” per prevenire l’immigrazione clandestina e il traffico di esseri umani “, ben sapendo che la Libia è in guerra ed è un paese non sicuro e dove si compiono quotidianamente abusi e torture sulle persone. E l’Italia è complice.

Tale accordo prevede che l’Italia versi alla Libia 1 milione e 15mila euro subito e altri 1,30 milioni in due anni.

. (AP Photo/Elaine Thompson)

Adesso sappiamo.

E sappiamo che dobbiamo informarci e mobilitarci perché cultura e istruzione sono una potente arma contro la guerra.

Un’antica canzone di lotta diceva:” ..cambiamo le abitudini,  torniamo ad esse uomini”. Facciamolo.

Comitato “Chiamata contro la guerra” -Parma, luglio 2019