In queste ore il parlamento italiano (in un’aula deserta) sta votando il decreto sicurezza bis: un giro di vite contro Ong e sbarchi. Per l’Onu “viola i diritti umani”.

Il “decreto sicurezza bis” arriva oggi in aula alla Camera dei Deputati, dopo essere stato modificato dalle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia.

Il testo – che ora dovrà essere convertito in legge dal Parlamento entro il 13 agosto, dopo la sua approvazione nel consiglio dei ministri lo scorso 11 giugno – interviene su tematiche differenti, come il “contrasto alla violenza in occasione di manifestazioni sportive”, la protezione dei dati personali e un cosiddetto “pacchetto polizia”, che prevede una serie di norme per gli agenti di polizia di Stato e dei vigili del fuoco, come l’aumento degli straordinari, dei buoni pasto e delle risorse per il ricambio dell’equipaggiamento.

Ma il “cuore” del provvedimento del governo Conte, e anche gli aspetti più criticati, sono le misure introdotte in materia di contrasto dell’immigrazione irregolare, di sicurezza e ordine pubblico. Vediamo nel dettaglio cosa prevedono e quali sono state le osservazioni critiche di esperti, UNHCR, magistrati e forze dell’ordine che si concentrano sul rischio di non rispettare il diritto internazionale da parte dell’Italia per quanto riguarda le operazione di ricerca e soccorso di naufraghi e di criminalizzare il dissenso durante manifestazioni.