Riteniamo ingiuste e fuorvianti le accuse che la Lega, addirittura per bocca del ministro dell’Interno Salvini, ha rivolto in questi giorni contro ANPI Parma, a cui esprimiamo la nostra solidarietà. 

Come Ciac abbiamo più volte assistito alle scorse edizioni della conferenza “Foibe e Fascismo” che ogni anno si tiene a Parma: le foibe non vi vengono affatto negate, dunque nessun negazionismo, ma anzi sono presentate attraverso seri studi storici e memoria del contesto. Non si può prescindere dalla evidenza che fu l’Italia fascista ad aggredire la Jugoslavia, non il contrario. Fu una invasione intrisa di razzismo (già vent’anni prima dell’invasione Mussolini aveva dichiarato: “Di fronte a una razza come la slava, inferiore e barbara, non si deve seguire la politica che dà lo zuccherino ma quella del bastone”) e violentissima.

Venendo all’oggi: considerando ratio e contenuti del cosiddetto Decreto Salvini, nonché la mancata partecipazione alla cerimonia cittadina del 25 aprile scorso da parte dei parlamentari leghisti eletti a Parma, ci pare sia la Lega a distanziarsi da principi fondanti della nostra Repubblica contenuti nella Costituzione.