La Prefettura di Bologna ha deciso improvvisamente e senza preavviso di chiudere, “causa ristrutturazione”, l’Hub regionale di via Mattei a Bologna. Concretamente significa che 169 richiedenti asilo che erano ospitati nella struttura dovranno essere trasferiti in altri luoghi e quindi interrompere il loro percorso di integrazione che faticosamente stavano portando avanti. Allo stesso tempo questa scelta lascia anche senza un futuro anche 35 operatrici e operatori che lavoravano per l’accoglienza dei migranti.

Come Ciac crediamo che i metodi e i fini di questa operazione siano da condannare in modo chiaro e netto, perché contengono un inaccettabile livello di violenza. Al netto del dibattito sui centri di accoglienza di grandi dimensioni, il paradigma del “chiudere e trasferire”, conferma la volontà di considerare i migranti come meri oggetti, senza un percorso di vita, da spostare arbitrariamente da un luogo ad un altro, senza preavviso, senza pensare ai processi di tutela, radicamento e integrazione.

Ai cittadini migranti e ai lavoratori va la nostra piena solidarietà e vicinanza.