L’ex ministra radicale: “Inaccettabile il patto con la Libia Il governo dice di aver fermato gli sbarchi ma ne muoiono di più”

 

di ALESSANDRA ZINITI

11 novembre 2017

 

ROMA – “Il silenzio del governo su questa vergognosa tragedia umana è forse la cosa più dignitosa, un’ammissione di un problema reale”. All’indomani della ricostruzione di Repubblica del retroscena del “soccorso conteso” tra Ong e Guardia costiera libica di un gommone naufragato che ha fatto più di 50 vittime, Emma Bonino va dritto per la strada che a marzo al Lingotto la salutò con una standing ovation. Anche a costo di mettere in discussione il progetto di una lista radicale alleata con il Pd alle prossime Politiche. “Di fronte a queste catastrofi non me ne frega proprio niente. Sono mesi che mi sgolo criticando questo accordo inaccettabile con la Libia che ha solo creato un tappo che, per altro, come era ampiamente prevedibile, si è dimostrato non essere neanche a tenuta stagna”.

Questo vuol dire che una sua interlocuzione con il Pd passerebbe da una richiesta di revisione delle politiche sull’immigrazione?

“Questo è sicuro, ma vorrei dire subito che è tutto in alto mare. Non ci sono i tempi, non ci sono i contenuti della legge, bisogna ridisegnare le circoscrizioni. E poi io non è che abbia grandi rapporti con il Pd. Il segretario parla di liste con il mio nome ma forse avremo un primo incontro lunedì”.

E cosa dirà a Renzi?

“Gli dirò quello che ho detto al Lingotto. Non ho certo cambiato posizione, anzi l’ho aggravata. Questi, per usare le odiose parole di alcuni, sono neri ma vorrei segnalare che sono persone. Mi pare evidente che il Pd deve rivedere le sue posizioni in materia di immigrazione. Da mesi dico queste cose ma non ho avuto nessuna risposta. Dal governo vorremmo una rimessa in discussione dell’accordo con la Libia. Non è mai tardi per ripensarci, per riflettere sul fatto che fare un patto con Al Sarraj significa farlo con le milizie, e oltretutto mi pare che i fatti dimostrino che Al Sarraj non controlla neanche le Guardie costiere”.

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