Ore 16.00 Piazza Garibaldi

Il decreto immigrazione, varato dal Governo, demolisce il diritto d’asilo e smantella il sistema pubblico di accoglienza, togliendo diritti a centinaia di migliaia di persone che in pochi giorni si troveranno senza permesso di soggiorno. A queste persone deve andare la nostra solidarietà e il nostro supporto.

Il decreto  ha già oggi conseguenze drammatiche per i migranti e scarica sui territori costi, disagio e tensione sociale. Si è voluto colpire, per motivi di propaganda e meri fini elettorali, un sistema di accoglienza capace, come riconosciuto in tutta Europa, di garantire integrazione sociale e culturale ai tanti in fuga da guerre e condizioni di vita disumane.

Due i cardini fondamentali che rendono questo decreto inaccettabile e pericoloso: l’abolizione della protezione umanitaria e la progressiva cancellazione, di fatto, dello SPRAR (Sistema nazionale Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati). Allo stesso tempo si cancella un diritto costituzionale e si colpisce il sistema pubblico, mettendo nelle mani dei privati l’accoglienza dei richiedenti asilo, svincolandola dai dovuti controlli sulla gestione economica e operativa.

Il decreto, che punta a creare una spirale di razzismo e xenofobia, sta proprio in questi giorni compiendo l’iter parlamentare di conversione in legge. È questo il momento di chiedere ai parlamentari di sostenere emendamenti che ne modifichino quanto più possibile il contenuto.

Siamo convinti che l’Italia sia fatta da una maggioranza di donne e uomini di ogni provenienza politica o culturale, di ogni estrazione sociale e di ogni convinzione religiosa che non accetta queste politiche. Crediamo, quindi, che sia arrivato il momento di fare un passo avanti e metterci la faccia, non solo singolarmente ma come società civile.

Per questo abbiamo deciso di promuovere, anche nell’ambito dell’appello nazionale “Con i migranti per fermare la barbarie”, questa manifestazione. Per affermare a testa alta, come società civile, i valori di civiltà, rispetto dei diritti, pace, convivenza, democrazia.

Siamo in tanti a credere profondamente in questi valori!

Mostriamoci, solidali e uniti, tanti e insieme, senza rimarcare le appartenenze partitiche, con una sola bandiera: la bandiera della pace.

Mettiamoci la faccia!