“Puoi solo andare avanti. Tornare indietro è impossibile. Sei appena uscita viva dall’inferno del deserto.  La barca che hai di fronte a te è come una roulette russa: sai che potrai incontrare la morte, ma anche arrivare a destinazione”

[testimonianza di una richiedente asilo del Mali]

In virtù del nostro ruolo di enti di tutela ed accoglienza per richiedenti e titolari di protezione internazionale, riteniamo importante approfondire la conoscenza delle rotte migratorie e delle fasi precedenti l’approdo sul territorio italiano.

Con lo scopo di maturare consapevolezza dei processi che interessano le migrazioni forzate ed avvicinarci maggiormente preparati all’incontro con beneficiari ed utenti, proponiamo una nuova sezione di questa newsletter: Rotte migratorie, paesi di transito e d’arrivo. 

I cosiddetti “viaggi della speranza” che molti migranti  forzati intraprendono per raggiungere i paesi “sicuri” sono sempre più caratterizzati da sistematiche violazioni dei diritti umani (che si verificano anche in territorio Europeo) e costi elevatissimi in termini di vite umane.  Questi viaggi rappresentano, per chi li organizza, un giro di affari imponente.

In questa sezione, che si articolerà per tappe a cadenza mensile, cercheremo di comprendere più a fondo come i viaggi vengono organizzati, gestiti, venduti, e come si struttura ed opera la rete transnazionale di trafficanti e come si intreccia a quella degli sfruttatori di esseri umani. Analizzeremo la struttura delle principali rotte migratorie ed i fenomeni che le attraversano alla luce dell’interazione tra gli attori che vi prendono parte: migranti, trafficanti, facilitatori, istituzioni, apparati di sicurezza e controllo delle frontiere nazionali.

Ma cosa succede all’arrivo?  Una volta che i migranti forzati giungono su territorio italiano possono ritenersi realmente al sicuro?

Uno spazio di approfondimento sarà dedicato anche ai rischi e pericoli che i richiedenti asilo corrono nei paesi di destinazione: ad esempio l’eventuale caduta nella marginalità economica e sociale, nell’irregolarità o in situazioni di sfruttamento lavorativo o sessuale.

 

Bibliografia minima:

Confessioni di un trafficante di uomini, di Di Nicola Andrea, Musumeci Giampaolo, edizioni Chiarelettere, 2014.  Qui la recensione recensione su Repubblica.it

A sud di Lampedusa, di Stefano Liberti, edizioni Minimum fax, 2008. Qui la recensione pubblicata da Il Sole 24 Ore.

Se a chiedere asilo sono  le donne, di Barbara Pinelli, Ingenere.it, 05/07/2016, reperibile a questo link.

 

Documentazione visiva:

Consigliamo il progetto fotografico Inside Balkan Route  realizzato nel 2016 da Livio Senigalliesi e Denis Vorobyov, accessibile a questo indirizzo.