Ius soli, la lettera a Mattarella di #Italiani Senza Cittadinanza: “Presidente, non lasciateci soli ancora una volta”

Ius soli, la lettera a Mattarella di #Italiani Senza Cittadinanza: "Presidente, non lasciateci soli ancora una volta"

A scriverla dopo che al Senato è mancato il numero legale, sono le donne del movimento, le dirette interessate e tra loro, le più giovani: “Il quadro che consegnerebbe al Paese la rinuncia a discutere in aula la riforma della cittadinanza è ben diverso da quello che si presentava all’inizio della legislatura”

di KATIA RICCARDI

“Egregio Presidente della Repubblica, oggi, 27 dicembre, ricorrono i settant’anni della promulgazione della Costituzione del nostro Paese. In una giornata così bella e fondamentale per le nostre vite e per la nostra democrazia, è nostro dovere ricordarLe come molte e molti di noi abbiano imparato a conoscerla tra i banchi di scuola, imparandone i valori fondamentali di libertà, uguaglianza, pace, rispetto, imparando a diventare di fatto cittadini e non più sudditi, secondo gli auspici di Piero Calamandrei e le opportune circolari ministeriali che spingono i docenti a seminare semi di cittadinanza attiva nei loro allievi e nelle loro allieve”.

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Ius soli, pressing della minoranza Pd su Mattarella. Manconi: «Prolungare la legislatura di due settimane»

Si approvi lo Ius soli prima della fine della legislatura. A tempo quasi scaduto, la minoranza del Pd torna a lanciare un appello al Capo dello Stato per un rinvio dello scioglimento delle Camere che consenta l’approvazione della legge sulla cittadinanza. Nonostante il 23 dicembre scorso, al Senato, la mancanza del numero legale in Aula sia stata causata non solo dall’assenza di M5s, FI e Lega ma anche di 29 senatori dem. A due giorni dalla lettera aperta del Movimento “Italiani senza cittadinanza” rivolta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per allungare i tempi della legislatura (appello rimasto senza risposta), è Gianni Cuperlo – esponente di spicco della minoranza Pd – a rivolgersi al Capo dello Stato perché vi sia un prolungamento della legislatura e si possa dare un’altra chance allo Ius soli. «Non può e non deve finire così – sostiene Cuperlo – con una conclusione che mortifica le ragioni del diritto e della democrazia. Quegli scranni vuoti al Senato nell’ultimo giorno utile, la fuga dei senatori 5 Stelle, quel brindisi leghista, il dispiacere profondo per quelle assenze di parlamentari del Pd, sono una immagine da cancellare. Per la loro sensibilità a questa battaglia io dico che adesso è il momento giusto perché il capo del governo e il segretario del Partito Democratico chiedano al presidente Mattarella di prolungare la legislatura di pochi giorni».

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Appello a Mattarella per non sciogliere le Camere

Il Comitato nazionale di Radicali Italiani invita i cittadini a inviare al Presidente Sergio Mattarella, tramite la pagina facebook del Presidente della Repubblica il seguente messaggio che chiede di non sciogliere le Camere per consentire il voto sullo Ius Soli. Messaggi analoghi sono già stati inviati da numerosi dirigenti radicali.

“Egregio Presidente, Le chiedo di rinviare lo scioglimento delle Camere fino alla discussione e al voto della legge sullo Ius Soli. Credo che i Senatori debbano dire ciò che pensano senza fuggire dalle loro responsabilità, guardando in faccia gli 800.000 ragazzi che nei fatti sono già cittadini italiani senza esserlo veramente, con pieni doveri e diritti. Spero possa ascoltare questo invito che darebbe la possibilità di far approvar dall’Italia questa riforma di civiltà e di umanità. Sono sufficienti poche settimane di tempo”.