In esilio, avevi una vaga idea dell’ospitalità.
“Chi non ha un suo luogo – diceva un saggio – fa del suo desiderio d’averne uno il suo vero luogo.”
Alla tua destra, il posto lasciato vuoto per l’arrivo dello straniero è sempre libero.
Pazienza. Chi muove verso di te troverà libera la via.
Non importano le difficoltà ch’egli troverà nel cammino. A un certo momento giungerà, poiché egli sa di essere atteso, sinceramente.
Davvero ospitale è, fino in fondo, l’attesa.
“Sarai sempre l’ospite della mia anima, anche se ignoro chi tu sia”, diceva.

Edmond Jabès, Il libro dell’ospitalità