Sarà presentato a Parma Mercoledì 19 febbraio, presso la casa Madre dei Saveriani di Parma in viale San Martino, il rapporto della Fondazione Migrantes che anche quest’anno punta a promuovere e mantenere alta l’attenzione su un diritto, quello alla protezione internazionale, che oggi sembra sempre più sotto attacco in Europa e in Italia. Il testo, dal titolo “Il diritto d’asilo. Report 2019: non si tratta solo di migranti”, fa il punto sulla situazione dei richiedenti asilo e rifugiati nel nostro Paese.

A presentare il volume saranno le due curatrici: Mariacristina Molfetta di Fondazione Migrantes e Chiara Marchetti

Secondo il rapporto “sono circa 81.000 i migranti e rifugiati arrivati in Europa attraverso il Mediterraneo da gennaio a ottobre 2019 (dati provvisori; con gli arrivi via terra in Grecia e in territorio spagnolo il totale è di 98.000 persone). Un dato in diminuzione dal 2016, figlio dell’accordo ‘Ue-Turchia’ firmato proprio in quell’anno e del memorandum Italia-Libia del 2017. Diminuisce anche il numero assoluto dei morti/dispersi, che cresce però rispetto agli arrivi, in particolare nel Mediterraneo centrale: da 1 ogni 40 del 2016 a 1 ogni 18 nel 2019”.
“Nonostante ripetute dichiarazioni circa nuove ondate di sbarchi – si legge ancora nel testo –, l’anno sembra avviato a concludersi con un totale di arrivi in Italia di migranti e rifugiati via mare ai livelli minimi: 9.648 quelli registrati a fine ottobre (-56% rispetto allo stesso periodo 2018, nel quadro di un trend di drastica riduzione iniziato nel 2017). In forte calo nel 2019 anche i richiedenti asilo registrati: 26.997 alla fine di settembre (dato provvisorio, contro i 43.965 dello stesso periodo del 2018), provenienti da Pakistan, Nigeria, Bangladesh, El Salvador, Perù, Ucraina, Marocco, Senegal, Albania e Venezuela”.
Degno di attenzione poi “il numero di coloro che sono arrivati in Friuli-Venezia Giulia dalla tormentata ‘rotta’ balcanica via terra: 5.526 fra il 1° gennaio e il 15 settembre”.
Sul fronte delle domande d’asilo, il rapporto afferma che “nel 2018 le Commissioni territoriali italiane hanno riconosciuto uno dei tre benefici di protezione (status di rifugiato, protezione sussidiaria e protezione umanitaria) a poco più di 31mila persone, contro le 34mila circa del 2017 e le quasi 37mila del 2016. Il dato parziale per il 2019 (che ha registrato la quasi-scomparsa della protezione umanitaria) è pari a 14.000. Su circa 72.500 domande esaminate nell’anno, quelle respinte sono state l’80%, l’11% le concessioni dello status di rifugiato, il 7% della protezione sussidiaria e appena l’1,5% della protezione umanitaria”.

Infine uno sguardo all’irregolarità. “Sono 71.000 i migranti trovati irregolari in Italia fra giugno 2018 e giugno 2019, – si legge ancora nel rapporto –, di questi 18.000 sono attribuibili al Decreto sicurezza.